Convegno “Insufficienza mitralica e stenosi aortica”-Progetto “Diamo un’occhiata con il Rotary”

Si è svolto venerdi 31/03/2017 a Lagonegro (PZ) presso l’Hotel Midi un importante Convegno dal titolo “Insufficienza mitralica e stenosi aortica” organizzato dal Rotary Club di Lauria e dall’Ospedale San Carlo di Potenza-UOSD IMAGING,  in collaborazione con l’Associazione Gian Franco Lupo – Onlus.

Nel corso del Convegno è stato presentato il Progetto Distrettuale “Diamo un’occhiata con il Rotary” una campagna di sensibilizzazione e di informazione sulla DMLE nonché di divulgazione dell’impiego del test di AMSLER per l’autodiagnosi precoce della malattia, al quale il Rotary Club di Lauria ha preso parte insieme ad altri 23 Club del Distretto 2100.

Il TEST di AMSLER (test di autocontrollo della funzione maculare) è rapido, semplice,  non richiede la presenza di un medico né di strumentazioni particolari, per tale motivo esso è raccomandato per tutte le persone ( fascia a rischio > 60 anni ) che hanno necessita’ di tenere sotto controllo le possibili fluttuazioni della loro visione centrale. Il test consente di evidenziare con prontezza l’eventuale comparsa di distorsioni nella visione centrale, le metamorfopsie, che rappresentano il sintomo precoce della malattia, e di monitorarne l’andamento nel tempo. La degenerazione maculare legata all’età (DMLE) è una patologia oculare che colpisce la regione centrale della retina, detta macula, deputata alla visione centrale, cioè alla distinzione dei dettagli piu’ fini delle immagini ed al riconoscimento dei colori. Tale alterazione produce una drastica riduzione del campo visivo, ledendo grandemente l’autonomia della persona, comportando la perdita dell’indipendenza e della vita sociale e la riduzione della mobilita’.

Colpisce di solito a partire dai 60 anni e la sua frequenza aumenta nella popolazione all’aumentare dell’età. In Campania le persone di eta’ superiore a 60 anni rappresentano il 17% della popolazione, in Basilicata il 20,8% ed in Calabria il 19,6%.

In considerazione del progressivo innalzamento dell’aspettativa di vita, l’OMS ha calcolato che l’incidenza della DMLE nella popolazione oltre i 60 anni aumenterà di quattro volte nei prossimi 20 anni. La DMLE è una malattia ad elevato impatto individuale e sociale. I soggetti malati di DMLE evidenziano una significativa riduzione della qualità della vita , che si manifesta nella difficoltà a condurre la normale vita quotidiana (shopping, maneggiare denaro, lavori in casa, telefono, preparazione del cibo) nell’aumento delle cadute, nell’ inserimento prematuro in case di cura e, in situazioni particolarmente estreme e compromesse, anche nel suicidio.

Una DMLE di grado moderato determina una riduzione del coefficiente della qualita’ della vita del 40% e viene paragonata ad una dialisi renale, una DMLE severa o avanzata determina una riduzione del coefficiente della qualità della vita del 63% paragonandola ad un infarto, un ictus o un tumore prostatico avanzato. In Italia, la DMLE, oltre ai costi previdenziali, determina una spesa su base annua di 400 milioni di euro per l’assistenza sanitaria e di 300 milioni per la perdita di produttività.

Preservare la vista significa non solo mantenere la qualità della vita ma anche ridurre i costi indotti dalla disabilita’ visiva.

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